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Archive for the ‘oldblog’ Category

06/03/2004-Monitorare la temperatura del PC

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Il PC quando sale la temperatura ha un calo di prestazioni, per questo bisogna provvedere al mantenimento di una temperatura che ne permetta il perfetto funzionamento, la temperatura ottimale ha un range che va dai 30 ai 50°C ed entra nella zona rossa quando scende sotto i 5°C oppure oltrepassa la soglia dei 70°C.

‘,’Qui entra in gioco un programma free: Mother Board Monitor (MBM). E\’ necessario innanzitutto sapere quale scheda madre è installata visto che deve avere le caratteristiche per essere monitorata dal programma, questa informazione la trovate nel libretto accluso al PC (se l\’avete a disposizione) altrimenti bisogna utilizzare un\’ulteriore programma che visualizza le caratteristiche e tutte le info sulla configurazione hardware. Ora si deve procedere al download e successiva installazione del programma andando al sito MBM e cliccare sul link per il download, che comunque vi rimanda ad una pagina di mirror ed è da qui che potete iniziare lo scaricamento vero e proprio. Sempre nella pagina di download trovate il link per scaricare la lingua italiana. Una volta in possesso di tutto quello che ci serve procediamo all\’installazione, se la scheda installata è compresa nella lista non ci sono problemi e quando arrivate alla finestra di installazione \”Extra Scanning\” cliccate su \”yes\”, per le schede non presenti vi sconsiglio di utilizzare il programma visto che è totalmente inutile (l\’ho provato), alla fine installate anche il file della lingua che vi permette di tradurlo in italiano. Ora avete nella barra vicino all\’orologio le temperature, una è quella del case (il contenitore hardware) e l\’altro valore è quello del processore; nelle impostazioni di MBM potete anche settare un valore di allarme che nel caso la temperatura vada oltre i limiti vi segnala a video e audio il pericolo.’

Scritto da ilpaesedellealici

dicembre 20, 2007 alle 3:40 pm

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14/07/2004-Crash test

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Il browser più utilizzato per la navigazione web è Internet Explorer questo si sa, ma è nato dopo Navigator che è stato il primo ed era rimasto il più utilizzato per diverso tempo. Con la nascita di Windows 95, Explorer era compreso nel pacchetto del sistema operativo e così con la diffusione di Win95 il browser di Microsoft ha preso il sopravvento pur non essendo il migliore in circolazione, infatti in questi anni ha dimostrato di essere spesso vulnerabile ad attacchi di ogni tipo, per ogni patch creata per rappezzare un bug ne seguiva uno nuovo.

‘,’

Ma nel frattempo sono nati nuovi browser, creazioni open source che grazie al fatto che sono creati e modificati da una comunità di programmatori sparsi in tutto il mondo si sono dimostrati molto più sicuri ma non invulnerabili; il consiglio è quello di passare comunque a Mozilla Firefox o almeno ad utilizzarlo alternativamente a Explorer. Mozilla firefox può essere una valida alternativa che oltretutto ha alcune funzioni in più della concorrenza come la navigazione a schede, tanto per citarne una; l\’ultima versione è disponibile nel sito ufficiale italiano mozillaitalia.org dove si trova anche la documentazione e le eventuali patch per rappezzare il browser che rimangono comunque rare. Per concludere, nel web è presente un crash test creato da Paolo Attivissimo. Andando all\’indirizzo web crash test avrete la possibilità di testare il o i browser che utilizzate, dopo aver letto le istruzioni cliccate sul pulsante \”procedi con il test\” se avrà successo, il browser che state utilizzando andrà in crash ossia si bloccherà e sarà da riavviare, inutile ricordare che si dovrà di conseguenza prodecere all\’aggiornamento, in caso contrario non succederà nulla, ed il browser non ha bisogno di aggiornamento.

Scritto da ilpaesedellealici

dicembre 20, 2007 alle 3:38 pm

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02/07/2004-Il cellulare in tasca riduce la fertilità maschile

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L\’ultima sui cellulari. Bisogna fare attenzione a dove si porta il telefono mobile, uno studio ungherese ha svolto una ricerca dalla quale sarebbe risultato che le onde dell\’apparato influiscono sulla spermatogenesi riducendola.
corriere della sera
disinformazione.it
punto-informatico

Scritto da ilpaesedellealici

dicembre 20, 2007 alle 3:32 pm

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08/05/2004-Barzelletta

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In un palazzo di Napoli vive Donna Maria, una signora molto apprezzata per
la sua bellezza, moglie di un medico, colta ed elegantissima. Gennaro, il
custode la desidera pazzamente e una mattina, mentre la signora gli passa
davanti, si lascia scappare, sia pur sottovoce: \”Madonna che bella femmina!
Non so cosa darei per averla!\”. La signora se ne accorge, torna sui suoi
passi e dice: \”Come avete detto?\” . \”Niente, Signora, perché?\”. Lei lo
incalza: \”Su, Gennaro, non fate il furbo! Vi ho sentito benissimo… abbiate
il coraggio di ripetermelo in faccia!\”. e l\’uomo: \”Ma veramente… ecco non
volevo essere scortese ma… voi… siete così bella che io… io sto
uscendo pazzo, Signo\’!\”. E lei: \”Ah sì? Ma bene! Allora sapete che cosa
dovete fare?\”. \”Sì, Signo\’. Mo mi faccio una doccia fredda e scusate
tanto…\”. \”Ma no, Gennaro, non fate così… vi piaccio proprio tanto?\”.
‘,’\”Da
impazzire… non so che cosa pagherei…. oh mi scusi, ma vede, non
ragiono…\”. \”Gennaro, volete togliervi lo sfizio?\”. \”Signo\’, che dite?\”.
\”Dico che se volete togliervi il capriccio, venite domani mattina alle
undici con in mano tremila euro ed io soddisferò ogni vostro desiderio…\”.
\”Tremila euro?… Ma, Signo\’, dove li trovo tremila euro?… Non ho tutti
quei soldi!\”. \”Eh, Gennaro, ma se si vuole togliere lo sfizio… uno deve
fare una pazzia!\”. \”Ha ragione… ma, vede, io non saprei come trovare quei
soldi…\”. \”Mi dispiace, Gennaro… comunque, la proposta è sempre valida:
venite con tremila euro e non vi pentirete!\”. \”Sì, certamente… grazie
Signo\’, grazie tanto lo stesso!\” Ma l\’indomani mattina Gennaro si presenta
puntuale con tremila euro, con sorpresa della stessa Signora: \”Gennaro, ma
allora siete proprio pazzo di me, se siete arrivato a svenarvi..!\”. E così,
la signora si concede a Gennaro facendogli provare emozioni indescrivibili.
Dopo un paio d\’ore rientra il marito: \”Ciao, Marì. Come stai?\”. \”Bene,
grazie e tu?\”. \”Io bene… senti… è venuto su Gennaro?\”. \”Co… cosa? non
ho capito.\”. \”Avanti, su!… ti ho detto, è venuto Gennaro verso le 11?\”.
\”Sì, si è venuto…\”. \”E ti ha portato tremila euro?\”. \”Sì, ma guarda
che…\”. \”Basta così, volevo solo avere la conferma!\”. \”Ma caro, ti posso
spiegare…\”. \”Non c\’è nulla da spiegare… Gennaro è un vero uomo! Un uomo
di parola!\”. La moglie rimane allibita: \”Ma caro, non capisco…\”. \”Sai,
ieri pomeriggio mi incontra e mi dice: dottore, prestatemi tremila euro che
domani alle 11, quant\’è vero Iddio, ve li riporto!!!\”

Scritto da ilpaesedellealici

dicembre 20, 2007 alle 3:28 pm

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Le pinup

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Scritto da ilpaesedellealici

novembre 20, 2007 alle 4:48 pm

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Spia il PC

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Capita a volte che in ufficio si abbandona la propria postazione per un qualsiasi motivo ed al nostro ritorno troviamo che qualcosa è cambiato, qualcuno ha messo le mani, c’è qualcosa che non và. Ma anche a casa ci domandiamo quali siti si guardano i nostri figli navigatori incalliti.
Per raggiungere questo scopo esiste un software che “registra” quello che si fa con il PC: Keylogger 5. Il programma scaricabile da internet con licenza shareware (prima lo provo e se mi va bene lo compro), non ha limitazioni d’uso se non l’apertura di una finestra con cadenza periodica che ti ricorda che il programma è attivo, finestra che non compare più dopo aver registrato il prodotto.Ogni tasto che viene digitato, ogni schermata viene registrato in un file di log. Ipotizziamo che colti da improvviso bisogno dobbiamo abbandonare l’ufficio temporaneamente, lasciamo il PC acceso, un collega curioso si “fa un giro” con la nostra macchina, noi non ne sappiamo nulla e quello ha sbirciato dove non doveva. Ed ecco che entra in ballo il keylogger. Quando torniamo apriamo il log e cosa ci troviamo? Tutto quello che ha digitato sulla nostra tastiera. Caso mai ha inviato una mail “particolare”: tutto il testo è lì, in quel file. Si è fatto una navigazione sulle onde delle chiappe e delle tette nei siti porno? Sono lì, tutte nel file di log. Anche le schermate (screenshot), sono tutte lì. C’è solo un problema. Dobbiamo scoprire chi è il collega che sfrutta il PC di altri a suo uso, ma non dovrebbe essere difficile, possono essere tanti gli indizi che ti possono portare ad un collega piuttosto che ad un’altro, l’importante è sapere che durante la nostra assenza qualcuno ha fatto i comodi suoi con gli strumenti altrui, che abbia spiato i nostri file o che abbia fatto navigazioni “particolari”, abbiamo tutto registrato e con questo andremo a tirare le orecchie al colpevole. Nel caso domestico, daremo la strigliata che si meritano i figli che si sono fatti una navigazione indiscriminata, oppure che hanno utilizzato il PC quando glielo abbiamo vietato, ed in questo caso ci viene incontro un’opzione presente nel programma che è molto utile. Se ci troviamo in ufficio e a casa qualcuno sta usando il computer, il programma provvederà ad inviare ad un’indirizzo email che avremo preimpostato il file di log e noi scaricando la posta avremo le prove del suo utilizzo. Il programma in questione è scaricabile al sito del produttore: www.littlesister.de che in italiano si traduce in “piccola sorella”. Visto che il programma è in inglese, anche se è abbastanza intuitiva nella sua installazione e configurazione, tre anni fa ho redatto una piccola guida in italiano, per mancanza di tempo è rimasta una bozza ma in ogni caso è abbastanza comprensibile. La si scarica a questo link. Si raccomanda di non farne un’utilizzo illecito e se lo si utilizza per spiare il PC altrui si rischia la querela. La vostra libertà finisce dove comincia quella degli altri.

Scritto da ilpaesedellealici

novembre 20, 2007 alle 4:45 pm

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Salvare una copia del registro di configurazione

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Primadi effettuare delle modifiche al Registro di Windows, ma non solo, anche prima di installare un programma che ci da poca sicurezza, bisognerebbe salvarne una copia.
In Windows XP e ME basta creare un punto di rispristino, in Windows 98 invece, non essendoci questa possibilità si deve procedere manualmente: siclicca su [start] poi su [esegui] e nella finestra si digita “regedit” (senza virgolette), si apre così l’editor del registro di configurazione, ora si clicca sul menu “registro di configurazione” e si sceglie “esporta file del Registro di configurazione” e si apre la finestra per l’esportazione, assicurarsi che sia selezionato “tutto” e si digita un nome, meglio nominarla con un nome che ricordi la data di salvataggio, quindi si seleziona una directory, meglio crearne una nuova con un nome univoco per non dimenticare che é dedicata ai file di registro, ora non rimane che salvare.
In caso si presentino problemi di varia natura basta cliccare due volte sul file e questo verrà ripristinato e reso operativo dopo il riavvio del PC.
Un’altra soluzione per ripristinare un file di registro é quella di riavviare il PC in modalità DOS: seguire il percorso per spegnere il computer ma selezionare “riavvia il sistema in modalità MS-DOS” invece di “arresta il sistema”, ora vi trovate di fronte al prompt di MS-DOS.
L’aspetto a riga di comando che vedete é:
C:WINDOWS
digitare:
CD
e premete invio
il prompt sarà il seguente:
C:
ora digitate:
scanreg /restore
e premete invio (ci deve essere uno spazio tra la g e /)
ora appare una schermata di analisi del registro e al termine verrà visualizzato un’elenco di registri, si riconoscono da un nome che é la data corrispondente al salvataggio che avviene automaticamente ogni volta che il PC viene avviato e ne selezionate uno precedente a quello corrispondente alla data odierna, attenzione che il mouse in questa sessione non funziona, quindi ci si muove con i tasti freccia e una volta selezionato un registro premere il tasto invio.

Scritto da ilpaesedellealici

novembre 20, 2007 alle 4:40 pm

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Per non dimenticare … le password

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Quando le password iniziano a diventare tante e per gestirle non siamo in grado di tenerne traccia su foglietti, sulla agenda o qualsiasi altro suppurto, cervello incluso, ci viene incontro per risolvere il problema un programma in versione gratuita per un uso personale.

ANYPASSWORD (http://www.romanlab.com/apw/index.html) ha un’interfaccia disponibile anche in italiano, permette di creare unastruttura ad albero dove inserire tutti i parametri che ci permettono di identificare a quale entità si riferisce ogni userID e relativa password; ad esempio: abbiamo più di una casella email e visto che è sempre meglio non dare a tutte le caselle lo stesso username e password, anche se si trovano su portali differenti, creiamo una serie di account di posta dove per ognuno inseriremo il nome utente, la password, la URL del portale ed un’eventuale commento. Nella casella “password” oltre ad inserirne una che abbiamo deciso noi, possiamo anche dare al programma la possibilità di crearne automaticamente una che poi andremo a modificare nell’account e qui entra in campo la possibilità di copiare automaticamente negli appunti la password per poi incollarla nella casella del sito, senza dover digitare tutto ogni volta; per essere brevi: una volta che avrete installato il programma e avrete creato il file in cui verranno salvati tutti i dati, avrete inserito la masterpassword che è l’unica parola d’ordine da ricordare, dall’interfaccia avrete la possibilità di accedere ai vostri account digitando il meno possibile in quanto anypassword permette con le sue opzioni di copiare automaticamente negli appunti, prima la username che incollerete nella casella apposita nel sito; poi la password che con la stessa operazione incollerete nell’apposita casella e prima di tutto questo, sempre dall’interfaccia del programma potete aprire direttamente il sito in questione. E’ più facile da fare che da spiegare in poche righe, quindi non rimane che scaricalo e provarlo.

La microguida di anypassword

Scritto da ilpaesedellealici

novembre 20, 2007 alle 4:35 pm

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Recupero file cancellati

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Non credere di aver cancellato il file in modo definitivo anche se hai svuotato il cestino. Infatti i file non si cancellano, ma ne viene cancellata solo la traccia che porta al documento. Per non scendere in particolari, facciamo un’analogia cartacea: abbiamo un libro con un’indice, da questo viene cancellato solo il titolo di un capitolo, per noi che vogliamo fare una ricerca iniziamo dall’indice e non ci addentriamo all’interno del libro, quindi effettuata l’operazione non troviamo l’argomento che ci interessa e chiudiamo, siamo convinti che l’oggetto della nostra ricerca non è più presente in quanto è stato cancellato dall’indice ma invece è ancora ben presente all’interno del volume. Così avviene nel sistema operativo. Una volta cancellato un file anche dal cestino, non lo troviamo più solo perchè è stato cancellato dall’indice, ovviamente con l’uso continuo del PC, con la creazione e cancellazione di nuovi file, questo verrà sovrascritto, dopotutto risulta cancellato ed il S.O. deve riutilizzare lo spazio libero anche se solo virtualmente. In concreto ci sono due opzioni che ci possono interessare. Vogliamo recuperare un documento cancellato con troppa fretta e che invece ora ci siamo pentiti di aver buttato, oppure vogliamo eliminare definitivamente un documento poco comodo e che non desideriamo venga mai più rintracciato? C’è una soluzione per entrambi, la seconda però annullerà la prima. Per il recupero esiste un programma ben progettato scaricabile ed utilizzabile gratuitamente dal sito: www.pcinspector.de il sito è anche in lingua italiana. Il programma freeware è: PC INSPECTOR File Recovery 3.X. Il suo utilizzo è abbastanza semplice ed intuitivo inoltre è selezionabile anche la lingua dell’interfaccia; in passato ne esistevano altri che, o sono diventati a pagamento o non sono più stati aggiornati, ma con un’attenta ricerca nel web utilizzando Google si possono ancora trovare le vecchie versioni e se le recupero dai miei cd le metterò online, comunque PC Inspector File Recovery si è rivelato il migliore nell’espletare il suo lavoro. Per la seconda opzione, ossia la cancellazione definitiva di un file, si deve scaricare questo programma freeware ed open source: ERASER dal sito dello sviluppatore www.heidi.ie. Il suo funzionamento consiste nel sovrascrivere più volte il file che si vuole eliminare, tante di quelle volte da rendere impossibile ogni tentativo di recupero. Per concludere, questa operazione avviene durante il normale uso del PC, ma diluita nel tempo, infatti se si lavora molto da quando si cancella un file, a quando si vuole tentare il recupero con Pc Inspector File Recovery, ci si potrebbe ritrovare nell’impossibilità di effettuare un ripristino decente ritrovandoci un file pieno di errori da correggere (nel caso di un file di testo). Dalle prove che ho effettuato su di un file di Word, la qualità di questo .doc si riduceva sempre più nel lungo periodo, il motivo, come ho detto, è dovuto al fatto che lo spazio occupato risulta libero e quindi viene riscritto, a questo punto ci si domanda il perchè non venga riscritto tutto subito; devo fare un piccolo appunto su dove vengono salvati tutti i file. Quando si memorizza su hard disk un file, questo non viene scritto di seguito agli altri, come potrebbe venire da pensare, ma tutti i file vengono scritti in ordine sparso, sarà la TOC ad indicare al SO dove si trovano tutti i “pezzi” che lo compongono, quindi il recupero dello spazio su disco avviene in modo frammentato così come viene utilizzato il disco dal SO. Per non cadere in un vortice che non finisce più in quanto l’argomento non si esaurisce qui, chiudo la parentesi anche se ora dovrei spiegare il motivo per il quale a cadenza periodica il disco fisso deve essere deframmentato utilizzando l’apposito tool di Windows, ma mi riservo di scrivere in proposito prossimamente.

TOC = Table Of Content E’ l’indice che indica dove si trova memorizzato ogni singolo file. SO = Sistema Operativo

Scritto da ilpaesedellealici

novembre 13, 2007 alle 10:17 am

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Le previsioni meteo

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Queste sono previsioni meteo che fa piacere guardare; del tempo che fa o che farà non te ne frega proprio nulla!

Scritto da ilpaesedellealici

novembre 13, 2007 alle 10:10 am

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